Il bacino è il supporto osseo del pavimento pelvico, quest’ultimo è un insieme di fasci muscolari ed è costituito da tre piani:

  • piano profondo o diaframma pelvico;
  • piano intermedio;
  • piano superficiale.

Il pavimento pelvico è particolarmente importante perché:

  • sostiene i visceri della pelvi (retto, vescica e utero);
  • garantisce la continenza di urina, gas e feci;
  • interviene nella statica della pelvi, è un vero e proprio centro posturale;
  • diviene passaggio verso l’esterno e verso l’interno. È particolarmente coinvolto durante un rapporto sessuale e durante il parto ed è, in ogni caso, sempre presente in ogni azione svolta durante la nostra vita quotidiana.

Tutto ciò avviene nel migliore dei modi se il pavimento pelvico è in salute. Per esserlo, in primo luogo, le proprie fibre muscolari devono poter essere elastiche; è fondamentale comprendere come il pavimento pelvico possa attivarsi e rilassarsi e come entrambe queste fasi siano necessarie per garantire l’elasticità dei tessuti.

Il pavimento pelvico costituisce una parte intima del corpo femminile e, proprio per questo, l’approccio dovrebbe essere graduale e rispettoso dei tempi di quella persona specifica. Prima di allenare il perineo è fondamentale capire dov’è situato, qual è il posto che occupa nel corpo e distinguere i vari fasci e piani che lo compongono. È fondamentale delimitare i confini del perineo rispetto ai muscoli vicini, in particolar modo il lavoro di addominali, glutei e adduttori può essere confuso con quello del perineo che, in realtà, non viene attivato correttamente o, addirittura, non viene in assoluto coinvolto. La dissociazione del perineo dalle altre strutture è volta al fatto che il perineo possa essere, in un secondo momento, integrato nell’unità del corpo femminile; per questo, il percorso di consapevolezza di questa parte del corpo passa attraverso la pratica di una respirazione adeguata e l’attivazione di tanti distretti muscolari.

La coordinazione tra il respiro e il pavimento pelvico è data proprio da fattori anatomici: il nostro diaframma respiratorio ha una forma che si può definire “a cupola” esattamente complementare alla “ciotola” rappresentata dal diaframma pelvico, perciò un corretto uso del respiro è fondamentale per il benessere e l’esercizio del perineo. È importante che la donna sia messa nella condizione di ascoltare il proprio pavimento pelvico per osservare ciò che accoglie; si parla di accoglienza perché potremmo immaginare lo strato più profondo del perineo come una ciotola che, per l’appunto, ha questa capacità.

Si parla di ascolto perché ciò che accoglie il perineo non è soltanto legato agli organi che sostiene ma anche alla nostra storia personale, alla nostra psiche e alla nostra emotività e queste hanno un effetto sullo stato dei tessuti del pavimento pelvico, sulla presenza di zone di iper o ipotono, sulla capacità dei fasci muscolari di attivarsi e rilassarsi. Comprendere questo aspetto è di assoluta rilevanza perché implica che non si chiederà al perineo di essere soltanto prestante ma prima ancora in salute; non si chiede cioè alla donna un lavoro di sola pura prestazione ma, piuttosto, di integrazione del perineo nel complesso del corpo, in unione con tutte le sue parti.

L’Ostetrica osserva la persona nel suo insieme e si propone di creare un percorso che sia personalizzato affinché il lavoro sul perineo non sia noioso, ma anzi in movimento, in relazione con tutte le parti del corpo che dovranno essere coinvolte e, si possa rispondere ai bisogni specifici.

Conoscere il proprio perineo si può e lo si può fare in qualsiasi fase della vita di una donna. Si può fare un lavoro di prevenzione fin dalla pubertà, un lavoro specifico durante la gravidanza e nel post partum, ed uno durante la menopausa, in questo caso si educa alla conoscenza e al buon uso del perineo.
Spesso l’approccio al perineo si presenta quando si evidenza una problematica più o meno importante, ad esempio in caso di disfunzioni sessuali, infezioni ricorrenti, incontinenza, prolassi, in questo caso si parlerà di una riabilitazione del pavimento pelvico volta al miglioramento dei sintomi e, tutte le volte che sia possibile, alla risoluzione della problematica in corso. L’Ostetrica che accompagna la donna, lo fa con assoluto rispetto dell’intimità e dei tempi dandole tutti gli strumenti per potersi prendere cura del proprio pavimento pelvico.

Ostetrica: Chiara Smerilli